Inarrestabile Paul McCartney: 83 anni e un nuovo tour (forse anche in Italia)

L’ex Beatles riaccende i riflettori con “Got Back 2025”. Il Bel Paese aspetta il suo baronetto.

“And in the end, the love you take is equal to the love you make.”
E Paul McCartney continua a farne, di amore. Di musica, di storia, di promesse mantenute. A 83 anni compiuti lo scorso giugno, l’icona vivente dei Beatles non ha nessuna intenzione di fermarsi: il “Got Back Tour” è pronto a ripartire nel 2025, e la domanda che tutti si fanno è: sarà finalmente la volta buona per rivederlo in Italia?

L’annuncio social che scatena i fan

Nessuna dichiarazione ufficiale, nessun comunicato stampa. Solo due plettri, postati tra le Instagram Stories del suo account ufficiale. Sopra, la scritta: “Paul McCartney – Got Back in 2025”.
Basta poco, quando sei Paul McCartney. Il link allegato rimanda a un sito dove ci si può iscrivere per ricevere notizie in anteprima su date e biglietti, ma per i fan è già abbastanza per sognare.

Il tour, iniziato nel 2022, ha già portato Macca in ogni angolo del pianeta: 59 concerti in 3 anni, da Stati Uniti a Sud America, da Australia a Spagna. Ovunque, tranne che in Italia.

Un conto aperto con il pubblico italiano

Paul McCartney avrebbe dovuto tornare in Italia nel 2020, a Napoli e Lucca. Ma la pandemia cancellò quei due appuntamenti, lasciando i fan con il cuore spezzato e i biglietti in mano.
L’ultima volta del baronetto nel nostro Paese risale al 25 giugno 2013, all’Arena di Verona: un concerto intimo, potente, storico. Troppo tempo è passato.

E intanto, qualcosa si muove. Per il suo 83° compleanno, McCartney ha fatto tappa in Costiera Amalfitana, avvistato sul suo yacht “Sherakhan”. Vacanza o sopralluogo? I fan italiani incrociano le dita.

Uno sguardo critico: leggenda, longevità e il valore della presenza

Parlare oggi di Paul McCartney non è solo parlare di musica, ma di resilienza, memoria e rilevanza. A 83 anni, Macca è ancora capace di tenere in piedi uno show di tre ore, suonare tutti gli strumenti e far cantare intere arene. La sua voce può non essere più quella di un tempo, ma il carisma, la dedizione e il rispetto per il pubblico valgono più della perfezione vocale.

Ogni suo concerto è un rito collettivo: i boomer ricordano, i giovani scoprono, tutti celebrano. Paul non gira solo per sé: gira per tenere viva una cultura, una discografia, un’idea di musica che ha ancora molto da dire.

Il “Got Back Tour” è la dimostrazione che l’età è solo un numero. E che le leggende non si archiviano: si seguono, si vivono, si ascoltano.

Hey Paul, please come back to Italy.

Paul McCartney è pronto. E noi? Anche.
L’Italia lo aspetta da più di un decennio. Ogni nota, ogni aneddoto, ogni attesa non è solo nostalgia: è riconoscenza viva per un uomo che ha cambiato il suono del mondo.

E se davvero metterà piede sul nostro palco nel 2025, potremo dirlo forte: we got him back.

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