Gli U2 ricevono il Woody Guthrie Prize 2025: Musica, Giustizia, Eredità

La band irlandese premiata per aver trasformato le canzoni in strumenti di cambiamento sociale. Il 21 ottobre, a Tulsa, sarà un giorno da ricordare.

Gli U2 incarnano lo spirito di Woody Guthrie: usano la musica per affrontare le ingiustizie e ispirare l’azione.”
Con queste parole, Cady Shaw, direttrice del Woody Guthrie Center, ha annunciato che gli U2 saranno insigniti del Woody Guthrie Prize 2025, durante la cerimonia in programma il 21 ottobre al Cain’s Ballroom di Tulsa, Oklahoma. Presenti, in rappresentanza della band, Bono e The Edge.

Un riconoscimento che colloca il quartetto irlandese nel solco di leggende come Bruce Springsteen, Joan Baez, Pete Seeger, Mavis Staples, Tom Morello, e ovviamente dello stesso Woody Guthrie, cantastorie della working class americana.

Un premio che va oltre la musica

Il Woody Guthrie Prize non premia solo il talento musicale, ma l’impegno, il coraggio, l’attivismo. È un riconoscimento destinato a chi, come Guthrie, usa la propria arte per dare voce agli emarginati, agli oppressi, ai dimenticati.

Gli U2 hanno incarnato questa missione per oltre quarant’anni. Dalle denunce di Sunday Bloody Sunday alle battaglie contro la povertà, dalla campagna (RED) per la lotta all’AIDS fino ai concerti in zone di guerra e alla difesa dei diritti civili. La loro musica non è mai stata solo estetica, ma etica. Un grido, un impegno, un ponte.

Uno sguardo critico: rock, politica e coscienza globale

Ricevere il Woody Guthrie Prize è anche una dichiarazione d’identità. In un’epoca dove il confine tra artista e attivista si fa sempre più sottile, gli U2 si confermano come archetipi del rock consapevole. La loro traiettoria – dagli esordi irruenti di Boy fino alla maturità di Songs of Experience – è un percorso dove la musica e la politica non si sono mai combattute, ma si sono alimentate.

Come disse una volta Guthrie:

“Non scrivo per fare soldi, scrivo per dire qualcosa.”
Gli U2 sembrano aver preso quel mantra come bussola. E oggi, a distanza di decenni, ricevono un premio che ne consacra la coerenza.

E ora? Il futuro è già scritto (quasi)

Nel frattempo, la band è in fermento creativo. Dopo aver chiuso la spettacolare residency allo Sphere di Las Vegas nel marzo 2024, gli U2 stanno lavorando al loro prossimo album di inediti, il primo dal 2017. Il disco, ancora senza titolo ufficiale, è in fase avanzata e potrebbe vedere la luce nella seconda metà del 2026.

Un ritorno attesissimo che potrebbe coincidere con nuove date dal vivo, forse anche in Europa. Per ora, però, è tempo di riconoscimenti. E di celebrare il significato profondo del fare musica che cambia le cose.

This Land Is Your Land. E anche la loro.

Quando Woody Guthrie scriveva le sue canzoni, lo faceva su una chitarra su cui campeggiava una frase:

“This Machine Kills Fascists.”

Forse oggi non serve più una scritta sul legno, ma serve lo stesso spirito. E se c’è una band che ha dimostrato di suonare quella stessa macchina per oltre quattro decenni, quella è proprio quella degli U2.

Perché non tutte le canzoni sono uguali. Alcune cambiano le persone.
E alcune, come quelle degli U2, provano ancora a cambiare il mondo.

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