“Per anni mi hanno detto che un tour tutto al femminile non avrebbe funzionato. Tutte stronzate.”
Cyndi Lauper non è mai stata solo una popstar. È stata, sin dagli anni ’80, una rivoluzione portatile: tra capelli arcobaleno, note stonate al sistema, e canzoni che hanno detto alle ragazze di tutto il mondo che potevano — e dovevano — essere sé stesse.
Il 30 agosto 2025, all’Hollywood Bowl di Los Angeles, la voce di “Time After Time” ha salutato il palco. L’ultima tappa del suo Girls Just Wanna Have Fun Farewell Tour è diventata un rito collettivo, dove il passato e il presente si sono dati la mano. Nessuna tristezza. Solo applausi, amore e icone.
Il concerto: un manifesto vivo e colorato
Sul palco, insieme a Lauper, una parata di leggende:
- Joni Mitchell, con una struggente Carey, ha intessuto un ponte generazionale tra cantautrici;
- John Legend, al piano, ha accompagnato Lauper in una Time After Time rinnovata, intima;
- SZA ha reinterpretato True Colors con voce contemporanea e anima soul;
- Trombone Shorty e Jake Wesley Rogers hanno aggiunto groove e teatralità;
- E poi lei, Cher, regina tra le regine, ha trasformato Girls Just Want to Have Fun in un’esplosione pop che sembrava dire: questa storia è nostra, e non finisce qui.
Un finale degno di Broadway. Ma anche un grido politico, artistico, personale.
Uno sguardo critico: il potere di un addio non malinconico
Cyndi Lauper non si ritira dalla musica, ma dai grandi tour. E lo fa con il sorriso di chi sa di aver lasciato il segno.
Il suo addio non è nostalgico, è consapevole. Non si aggrappa ai ricordi, li celebra, li condivide, li trasforma.
La sua carriera è stata spesso sottovalutata rispetto ad altre colleghe. Ma oggi, nel 2025, il tempo le rende giustizia: tra successi pop immortali, impegno sociale, attivismo LGBTQ+, e un’impronta visiva e sonora riconoscibile a ogni latitudine.
Questo ultimo show non è solo un concerto: è un passaggio di testimone, una dichiarazione artistica e femminista che dice:
“Non è solo divertimento. È identità, è lotta, è eredità.”
Quando un addio non chiude, ma apre strade.
Cyndi Lauper lascia il palco come lo ha sempre calpestato: a modo suo. Con ironia, stile, umanità.
Nel suo ultimo show ci sono cinquant’anni di musica, ma anche un futuro da costruire, fatto di artistə che oggi esistono anche grazie a lei.
Le ragazze vogliono divertirsi, certo.
Ma vogliono anche scrivere le regole, salire sul palco, cambiare il mondo.
E Cyndi, per sempre, resterà la prima a mostrarci come si fa.


